Ai videogiocatori, contro la censura

Ok questo post non ha relazione con phpnews, però dategli un'occhiata please.

Sapete che sono tendenzialmente contrario alle petizioni, ma questa volta faccio volentieri uno strappo alla regola (anzi, ne faccio due, ma al secondo ci arrivo dopo). Sono passate poche settimane da quando mi ero imbellito per l'iniziativa di AESVI e del Ministero per le Politiche Giovanili di promuovere la diffusione e la conoscenza del sistema di classificazione PEGI. Con la fine delle vacanze sta riprendendo anche la discussione sul Disegno di Legge 3014 in materia di tutela dei minori nella visione di film e videogiochi, allesame del Commissione Cultura della Camera. Il DDL, pur riconoscendo il valore del PEGI in quanto ente di autoclassificazione ropone (pag. 6 del DDL) nientemeno di creare una (nuova) «Commissione di classificazione dei film per la tutela dei minori» con il compito di "controfirmare" la classificazione PEGI. In questo modo diventeremmo l'unico paese al mondo con una doppia valutazione, una che già funziona benissimo in tutta Europa, e una "nostrana", affidata a 27 membri (pag. 5 del DDL) nominati da cinque ministeri diversi, la commissione parlamentare dell'infanzia e le più «rappresentative associazioni dei genitori» (MOIGE alert).

Possibili e prevedibili effetti "collaterali" di questa trovata? Io ne trovo almeno tre:

1. Ritardi nelle uscite dei giochi rispetto al resto d'Europa, legati alle inevitabili lungaggini burocratiche. Con migliaia di titoli in uscita ogni anno, queste 27 persone avranno non poco da lavorare...

2. Aumentare la pirateria, perchè se devo aspettare di più rispetto agli altri, magari il gioco me lo scarico. O, in alternativa, erodere il mercato italiano incitando gli utenti a comprare su siti esteri.

3. Il rischio concreto che qualche gioco (GTA, Manhunt, anyone?) venga messo al bando con una certa leggerezza nonostante un bollino 18+ sulla scatola, perchè qualcuno ha votato "no" alla sua uscita in Italia. E si ritorna al punto 2.

Insomma, un papocchio. In mille occasioni ho sempre sottolineato come il sistema PEGI funzioni più che a dovere, e che semmai occorre farlo rispettare meglio, magari obbligando i venditori a chiedere documenti di identità e sensibilizzando maggiormente le famiglie con opportune campagne di informazione. Nulla che non si possa aggirare comunque, non prendiamoci in giro (cuginetto maggiorenne, mi compri GTA?), ma sempre meglio di questa "trovata" tutta italiana.

Ecco perchè - e qui arriviamo alla seconda eccezione di cui parlavo all'inizio - anche The Games Machine e TGM Online appoggiano la petizione aperta da multiplayer.it, nostro storico concorrente "sul campo" ma alleato in questa protesta contro l'approvazione del DDL 3014, e che prevede la raccolta di firme da parte dei videogiocatori italiani, da presentare alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

Mai come in questo caso lo strumento - spesso tante volte anche da noi deprecato - della petizione online (i numeri conteranno ancora qualcosa, no?) diventa l'unico in mano ai videogiocatori per far sentire la propria voce, e far capire che questa proposta è inutile, costosa e controproducente per tutti i motivi che ho spiegato sopra.

Servirà? Noi crediamo di sì. Ci speriamo, perlomeno.

Claudio "keiser" Todeschini

Eccovi il link alla petizione:

http://www.multiplayer.it/petizione/index.php

inviato 8 anni fa
LonelyWolf
X 0 X

speriamo che almeno il packman ce lo lascino... anche se le scene di cannibalismo ed i fantasmini possono far davvero impressione...

risposto 8 anni fa
Gianni Tomasicchio
X 0 X
Effettua l'accesso o registrati per rispondere a questa domanda