Il cliente ha sempre ragione se ...

... se paga ovviamente, è uno di quegli stupidi detti che si trovano su coccetti da appendere al muro e che si comprano alle bancarelle delle fiere di paese o in certi negozi specializzati :D

Ma se vi capita nella realtà che fate?

A me è successo, un cliente ha pagato ed ha preteso di avere ragione in un campo che non è il suo, campo che solitamente è appannaggio di specialisti, solitamente laureati o come nel mio caso, comunque con un'esperienza maturata in anni, be insomma come diceva Socrate so di non sapere, mica sono lo scibile umano io, però forse qualcosa in un campo che frequento da anni l'ho imparata.

Però il cliente ha sempre ragione e quindi in un lavoro come questo, dove bisogna essere anche psicologi, bisogna capire al volo dove il ciente vuole andare a parare, si deve guardare il suo habitat e capirne il frequentatore, la gente di cui si circonda e parare le sue mosse con anticipo in modo da evitare debacle paurose del nostro stile e in genere, del lavoro commissionato.

Già, ma il ciente ha pagato congruamente in anticipo e quindi vuole dire la sua su tutto  :-\

inviato 8 anni fa
Marco Grazia
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Ciao,

purtroppo il cliente paga e pretende di avere sempre ragione... e molte volte chiede anche cose "impossibili" (che richiedono un sacco di tempo di realizzazione).

Purtroppo nella mia breve carriera di programmatore ho avuto la sfortuna di lavorare ad un progetto (premetto non in php) per un cliente molto fiscale per quanto riguarda i tempi di consegna e che metteva i puntini su tutto quello che veniva fatto. Premetto che in partenza lui non aveva nemmeno le idee chiare sulla realizzazione del suo sito. La bozza grafica (giunta da una ditta esterna) ha ritardato di una settimana la consegna e di conseguenza anche la programmazione ha ritardato di una settimana. Io avevo già avvisato anticipatamente il mio collega di non promettergli cose impossibili perché da un colloquio con il cliente avevo già capito che poteva metterci i bastoni fra le ruote. Non ti dico quello che ho dovuto passare... il materiale che gli richiedevo non era mai chiaro al 100% soprattutto quando mi sono trovato ad affrontare la sezione traduzioni in inglese, non che non me la cavi bene in inglese ma non mi assumo la responsabilità di una traduzione in un sito che è particolarmente professionale (riguardante il mondo dei vinili). Mi ha fatto modificare molte volte la programmazione soprattutto per la parte di acquisto on-line dei vinili poiché non aveva le idee chiare neppure lui. Ha aggiunto cose all'ultimo momento ed è stato illuso dal mio collega per la realizzazione di un upload ftp con barra di scorrimento. Io avevo premesso che quest'ultima cosa non era possibile realizzarla con i brevi tempi di consegna e soprattutto con la settimana di ritardo accumulata in precedenza... ma che ci vuoi fare, ad un programmatore non si da ascolto.

In conclusione questa realizzazione l'ho lasciata come ultima cosa da fare e soprattutto da testare e nel frattempo avevamo consegnato il progetto senza questo componente e il cliente ci ha fatto causa....

Non si è potuto appigliare a questo oggetto mancante perché fortunatamente non era stato scritto nel progetto e per non pagare ha campato in aria le scuse più assurde, ovviamente infondate poiché il sito realizzato era perfettamente funzionante O0

Ti posso dire che abbiamo sempre tenuto un rapporto molto gentile con tutti i nostri cliente fornendo la massima disponibilità nel caso ci fossero errori di programmazione o anomalie e nessuno ha mai avuto da ridire... ma si sà, la vita riserva delle sorprese.

Comunque chissà quando questa odissea finirà e se finirà...

Buona giornata

 :bye:

Zeta

risposto 8 anni fa
zeta80
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Io lavoro presso una grande azienda ed i nostri clienti sono enti pubblici di un certo rilievo. Le richieste che fanno, anche di natura tecnica, vengono vagliate dai diversi team di sviluppo che sollevano eventuali dubbi. Queste problematiche vengono quindi discusse internamente alla software factory ed infine passate ai responsabili di commessa, i quali tornano dal cliente per mediare.

Quindi in generale non facciamo tutto quello che ci viene chiesto solo per il fatto che pagano bene (milioni di euro) ma cerchiamo sempre di raggiungere un compromesso per le pretese più esigenti o addirittura assurde.

Alla fine produciamo dei documenti che mettono nero su bianco tutte le decisioni prese, in modo tale da tutelare entrambe le parti, committente e azienda.

 :bye:

risposto 8 anni fa
Gianni Tomasicchio
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Sì Gianni questa è la procedura corretta che purtroppo non si può sempre tenere per vari motivi.

Se poi come nel mio caso i clienti sono piccoli imprenditori è una procedura che non si riesce mai a mantenere per tanti motivi, primi fra tutti che sei da solo a realizzare sia il lavoro che la gestione del cliente e soprattutto, cosa che mi fa incavolare sempre è il cliente che è sempre irraggiungibile e non rispetta mai gli appuntamenti.

Io realizzo siti a prezzi  stracciati, non è il mio lavoro primario anche se mi piacerebbe che lo fosse, ma non per questo non mi faccio pagare le ore che perdo a inseguire il cliente.

risposto 8 anni fa
Marco Grazia
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Hai ragione, ho lavorato direttamente per privati e so cosa vuol dire. Come linea di condotta generale non iniziavo mai i lavori prima di aver steso un documento dei requisiti richiesti dal committente, piuttosto dettagliato.

Una volta concordato il documento (e sottoscritto) , chiarivo col cliente che qualsiasi variazione avrebbe avuto un costo a mia discrezione.

Non ti nego che un po' di flessibilità comunque dovevo garantirla altrimenti si rischia di diventare "antipatici" agli occhi del cliente.

 :bye:

risposto 8 anni fa
Gianni Tomasicchio
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