PHP è semplice, tutto il resto no

di Gianni Tomasicchio - 13 novembre 2008

Se, come supposto in un precedente post, uno sviluppatore PHP deve scrivere codice solo per clienti che desiderano soluzioni su misura, allora è plausibile che queste applicazioni siano di una certa complessità.

Ovviamente sto escludendo dal discorso i clienti che richiedo un form per l'invio di email, da affiancare ad un sito "statico". Ritengo si tratti di una eccezione. In tutti gli altri casi soddisfare le esigenze del committente non è un compito banale.

Uno sviluppatore PHP professionista deve certamente avere una buona conoscenza del linguaggio, ma questo non basta. Progetti complessi richiedono una attenta analisi e progettazione, attività che necessitano di basi teoriche solide, nozioni di architettura del software e di basi di dati. E non dimentichiamo che spesso il programmatore PHP deve improvvisarsi web designer, amministratore del database, esperto di accessibilità e sicurezza.

Imparare i fondamenti del PHP è davvero facile, ci può riuscire chiunque. Ma se non si prosegue nel percorso formativo allora sarebbe stato meglio impiegare il tempo ad imparare l'utilizzo di Joomla, WordPress e compagni. I risultati sarebbero stati migliori.

Si potrebbe obbiettare dicendo che molti ragazzi si avvicinano al PHP per gioco, senza pretese. Ma i primi successi non tardano ad arrivare e la velocità di apprendimento fa ben sperare: "ho deciso, da grande voglio fare il programmatore PHP!"

Credo che la semplicità di PHP abbia prima affascinato, e poi tradito, parecchi aspiranti programmatori.

Effettua l'accesso o registrati per inserire un commento